La strategia dell’errore

La strategia di marketing online si è evoluta molto dalle prime apparizioni social delle grandi aziende.

Le strategie border line

Ironia, provocazioni, prese di posizione anche politiche, hanno fatto di piccole e grandi aziende dei modelli da seguire per sconfinare il politicamente corretto e raggiungere il grande pubblico, tentando di riprodurre o di creare in laboratorio il fenomeno di ” viralità ” che è tanto caro a chi popola i social.

Il mondo delle aziende è online da relativamente pochi anni, è quindi normale che le strategie vadano a tentoni, e non appena ci si imbatta in una nuova strategia ci si trovi a sperimentare, osare nel caso dei colossi.

Il tweet di ikea

Ikea tra tutti, ha sempre fatto da apripista, e si è distinta nella strategia di sconfinare nel politically correct, appoggiando manifestazioni ed eventi a favore della famiglia non tradizionale, ultimo esempio nello spot in concomitanza del family day di verona di fine marzo.

Non nuova a provocazioni di questo genere, l’8 febbraio del 2019, sull’account twitter di Ikea compaiono 6 lettere apparantemente scritte a caso sulla tastiera ” hhsdjh “.

Errore o strategia

Il social media manager è impazzito o si è ubriacato? Il gatto ha camminato sulla tastiera? Oppure stiamo parlando di uno dei primi esperimenti della strategia dell’errore?

Quelle poche ed incomprensibili lettere sembrerebbero frutto del caso, eppure nessuno cancella prontamente dall’account il post ” sbagliato “, e continua a girare in rete rimbalzando tra gli utenti che speculano su quella che da subito, ai più maliziosi sembra una strategia.

48 ore dopo, Ikea cavalca l’onda con questo post :

 

strategia errore

 

 

 

 

 

 

Non si specifica se sia stato un errore voluto e casuale, in ogni caso la strategia ha raggiunto il suo obiettivo, il post è diventato virale, la viralità, anche sostenuta dall’associazione di idee di lettere a caso con i non sempre facili nomi dei prodotti dell’azienda, è quasi immediata.

L’emulazione

Nei giorni successivi, pagine facebook più o meno rinomate, riproducono ” casualmente ” post simili, scatenando l’ironia, e conseguentemente la viralità dei post in questione.

Che si stia facendo strada l’idea, assolutamente legittima, che le persone interagiscano di più tramite la critica che tramite il sostegno?

La strategia è semplice, se una cosa ti piace, forse approverai con un like, ma se la osteggi o la critichi, il tuo pensiero sarà molto più elaborato e prolisso di un semplice apprezzamento.

Chi è senza errore, scagli il primo tweet

Il popolo della rete è affollato di fanatici della grammatica, di revisori di bozze e di installatori di puntini sulle i, facendo quindi attenzione a creare un errore semplice da individuare, ma verosimilmente genuino e non odioso, si ottengono delle critiche non violente, e delle grasse risate.

Casi simili si stanno moltiplicando sui profili social di testate di informazioni, aziende e influencer, e siamo pronti a scommettere che se non di una macchinosa strategia, di sta comunque preparando il terreno a quella che, anche se di vita breve, potrebbe essere una strategia che finirà sui libri di marketing tra qualche anno.

Questa ovviamente è la nostra personalissima opinione, corregitimi se sbaglio.