Professionali o professionisti?

Professionali forse, professionisti sempre.

 

Non c’è dubbio, non si dovrebbe scegliere tra l’essere professionali, ed essere dei seri professionisti.

Avere entrambe le caratteristiche è sicuramente un vantaggio sui vostri concorrenti, ed un motivo di orgoglio tra i vostri clienti.

C’è da dire però che molte volte si è costretti a fare delle scelte poco professionali, e che il mondo del lavoro, si è ormai piegato per esigenze tecniche, o anche semplicemente per abitudine, ad avere dei comportamenti poco professionali, anche tra professionisti.

 

Il lavoro nel palmo della mano.

 

Basti pensare all’utilizzo di whatsapp nel mondo del lavoro. Ormai il servizio di messaggistica più utilizzato al mondo, non è più un semplice mezzo di comunicazione tra amici e parenti, ma un vero e proprio canale tra professionisti, aziende, dipendenti e datori di lavoro.

Su whatsapp ci si scambiano dati, testi, misure, foto. Si danno i turni ai dipendenti, si comunicano luoghi, orari, appuntamenti, e in certi casi limiti, si può anche ricevere la comunicazione del proprio licenziamento.

Niente di male si potrebbe pensare, cosa cambia tra una mail, o una telefonata per comunicare la stessa informazione?

 

L’amante, o il cliente?

 

L’orario in cui avvengono tali comunicazioni, è proprio quello che fa la differenza tra un professionista professionale, ed uno un pò meno.

Nessuno si lamenterà mai di una mail mandata alle due di notte, una bella differenza con un messaggio che notifica allegramente, magari con il vostro partner accanto che si chiede chi diavolo sia a quest’ora della notte.

Il galateo delle comunicazioni non si limita soltanto agli orari , o ai giorni ( mai ricevuto un messaggio di lavoro di sabato, o di domenica? ) ma anche alla forma o al contenuto stesso del messaggio.

 

La forma

 

Evitate i messaggi vocali se potete, nessuno ha voglia di prendere appunti risentendo più vostro il vostro messaggio vocale per estrapolarne le pochissime informazioni utili che date nella vostra improvvisata riunione monologo. Un messaggio vocale di pochi minuti solitamente contiene informazioni che possono essere riassunte in due righe di testo.

 

La sostanza

 

Può essere considerato molto professionale, oltre ad utilizzare la forma più consona per dare, o ricevere informazioni lavorative, essere esaustivi e sintetici. Non tralasciate informazioni scontate, e soprattutto, non tralasciate informazioni importanti soltanto perchè siete dubbiosi su quello che state chiedendo, lasciando il cerino in mano al vostro interlocutore, che dovrà cercare di capire attraverso la maieutica quello che vi passa per la testa.

 

Mi dia del tu.

 

A volte per comodità, a volte per semplificare le cose e rompere il ghiaccio, si tente a dare del tu un pò a tutti. Niente di male, siamo in un’epoca di velocità, e in pochi apprezzano ancora queste sottigliezze. L’importante è assicurarsi che la persona che avete davanti, non sia una di queste persone. Ci sono piccole accortezze da seguire per assicurarsene, come chiederlo per esempio.

Se la persona con cui state interloquendo è notevolmente più anziana di voi, non vi costerà molta fatica dargli del lei, fino al momento in cui lei vi darà del tu, a quel punto difficilmente se gli chiederete se potete dargli anche voi del tu vi dirà di no.

 

Ognuno al suo livello.

 

Ci capita spesso di interagire con persone meno professionali di noi. In questo caso può sicuramente venire voglia di abbandonare tutte le formalità e le etichette e di lasciarsi andare ad un linguaggio da taverna, e trattare il nostro interlocutore come un nostro vecchio compagno di scuola. Di certo non vi consigliamo di fare gli antipatici, ma se la vostra routine professionale è applicata a tutti i vostri clienti o ai vostri interlocutori, sarebbe bene mantenerla, a prescindere da chi avete davanti, vedrete che lo apprezzeranno.

In conclusione, poter entrare e comunicare con chiunque in qualunque momento può abbattere alcune barriere di cortesia e di professionalità che prima in certi ambienti si ritenevano inaccettabili. Molti la pensano così, e su alcune formalità spicciole, possiamo anche essere d’accordo.

L’importante è non toccare quelle che hanno delle conseguenze materiali, o psicologiche sulla vita delle altre persone. Il tempo libero, la privacy, e l’educazione, sarebbe bene non lasciarle mail da parte, nemmeno in 5G.